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(Italiano) Zibaldone d’inizio primavera di un dandy suo malgrado

20 March 2009
Published in Attualità
by Alessandro Berni


2 Responses to “(Italiano) Zibaldone d’inizio primavera di un dandy suo malgrado”

  1. Miša says:

    Alessandro, mi chiami in causa!
    Alessandro, mi dici il vero, Alessandro. Come bevo le tue parole, come riconosco verità irrinunciabili non al dandy, ma all’uomo moderno. Che verità, che parole, che intelletto!
    Preparandomi un risotto allo “Spirito Santo” (in tempo di crisi e di dieta è un’astuta preparazione a base di riso e acqua) leggo il tuo articolo.
    Sorrido e non sorrido, ho voglia di essere scolare, quasi un Honoré de Balzac nel suo “traité de la vie élégante” (libro da comodino numero uno), che citava i suoi teoremi, come “vivere nell’eleganza è più dispendioso che vivere nel lusso”. E mi verrebbe voglia di citarlo, in francese, lingua che fa pensare al Dandy ma non fa il Dandy.
    Quindi leggo e seguo. Per punti.
    I vestiti, in effetti, non si scelgono mai. Si entra nudi nell’armadio e se ne esce vestiti. Per il semplice fatto che ogni capo di vestiario incarna il gusto, e ha passato la prova su strada. Sulle marche niente da aggiungere, ma solo da incensare la tua acutezza nel momento della scoperta della griffe da parte dell’amante.
    Il profumo, indimenticabile, come dici tu, è prima di tutto assolutamente privo di qualunque nota di patchouli e di ambra e di muschio (bianco, verde, delle Ande, della tundra, di dove vi pare). È un profumo pacato, avvolgente, evocatore, intelligente.
    Paragrafo cappelli: augh! Campo difficile da esplorare ai più. Ma lo si solleva con la mano sinistra, con gesto virile ma elegante. Il tre quarti è pericolosissimo, e in pochi lo sanno portare con dignità senza apparire delle macchiette. Se sul cappello non si è più che ferrati (come sul profumo e il baciamano), meglio evitarlo.
    Il Dandy mangia al Mac Donald’s con la stesso divertito stupore con cui il parvenu si lusinga a champagne e caviale. E sì, ovvio: si mangia solo per noia.
    Il denaro. Cito Barbery d’Aurevilly (“Du dandysme et de George Brummel, éd. Payot&rivages, 106 boulevard Saint Germain – Paris) : il dandy non aspira al danaro come ad una cosa essenziale : un credito indefinito potrà bastargli.
    Alessandro caro. Grazie per averci rinfrescato la memoria, e grazie per avermi riportato alle pagine del Tamarindo che diserto da un po’ troppo.

  2. Alessandro says:

    Carissimo Misha,
    i complimenti quando fatti da un esperto della materia trattata sono lusinghe.

    Il risotto all’acqua santa è una portata che adoro e alla quale solitamente aggiungo una noce di burro ed una spruzzata di noce moscata. mi mancava ancora di conoscerne il nome. grazie.

    solo a me ogni volta che è nominata la parola mc donald’s viene subito in mente lo zoo di pistoia ed i suoi animali da tutto il mondo?

    (Ho belle novità. Ci sentiamo presto.),
    Alessandro

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