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	<title>Commenti a: Salviamo il sogno europeo!</title>
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		<title>Di: Benedetto</title>
		<link>https://thetamarind.eu/2008/09/04/salviamo-il-sogno-europeo/comment-page-1/#comment-1794</link>
		<dc:creator>Benedetto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 21:44:26 +0000</pubDate>
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		<description>La Vasa, che bella nave! Pensa che figuraccia! Passo troppo lungo della gamba, eh?
Hanno fatto bene, dunque, i padri fondatori a scegliere la politica dei piccoli passi. In questo modo, ad ogni crisi politica europea è finora seguito un rilancio. Alla politica della sedia vuota francese degli anni &#039;60 ha poi fatto seguito l&#039;adesione di nuovi Stati (Regno Unito, Irlanda, Danimarca); dopo le difficoltà degli anni &#039;80, Delors ha portato l&#039;Europa a Maastricht.
Sarà così anche stavolta? 
A mio parere, il problema è prima di tutto politico: ci vuole informazione sull&#039;Europa, ci vuole politica, e ci vuole interesse. Ma non si tratta solo di frasi fatte, di cui molti (neocommissari compresi) si riempiono la bocca. A mio parere, per &quot;avvicinare l&#039;Europa ai cittadini&quot;, bisogna spiegare qual&#039;è l&#039;impatto concreto dell&#039;Europa sui cittadini.
Quanti, per esempio, sono consapevoli del fatto che senza Comunità europea non avrebbero probabilmente un telefonino in tasca? E quanti studenti capiscono da dove trae origine l&#039;erasmus, che fanno con tanto gusto? Per non parlare poi di quanti (pochi) hanno la consapevolezza del crollo dei prezzi dei biglietti aerei...
Avvicinare le istituzioni ai cittadini è giusto. Al contempo, occorre lavorare anche sull&#039;informazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Vasa, che bella nave! Pensa che figuraccia! Passo troppo lungo della gamba, eh?<br />
Hanno fatto bene, dunque, i padri fondatori a scegliere la politica dei piccoli passi. In questo modo, ad ogni crisi politica europea è finora seguito un rilancio. Alla politica della sedia vuota francese degli anni &#8216;60 ha poi fatto seguito l&#8217;adesione di nuovi Stati (Regno Unito, Irlanda, Danimarca); dopo le difficoltà degli anni &#8216;80, Delors ha portato l&#8217;Europa a Maastricht.<br />
Sarà così anche stavolta?<br />
A mio parere, il problema è prima di tutto politico: ci vuole informazione sull&#8217;Europa, ci vuole politica, e ci vuole interesse. Ma non si tratta solo di frasi fatte, di cui molti (neocommissari compresi) si riempiono la bocca. A mio parere, per &#8220;avvicinare l&#8217;Europa ai cittadini&#8221;, bisogna spiegare qual&#8217;è l&#8217;impatto concreto dell&#8217;Europa sui cittadini.<br />
Quanti, per esempio, sono consapevoli del fatto che senza Comunità europea non avrebbero probabilmente un telefonino in tasca? E quanti studenti capiscono da dove trae origine l&#8217;erasmus, che fanno con tanto gusto? Per non parlare poi di quanti (pochi) hanno la consapevolezza del crollo dei prezzi dei biglietti aerei&#8230;<br />
Avvicinare le istituzioni ai cittadini è giusto. Al contempo, occorre lavorare anche sull&#8217;informazione.</p>
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