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	<title>Comments on: (Italiano) Il Parco delle Meraviglie &#8211; Sculpture at Goodwood</title>
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		<title>By: Guicciardo</title>
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		<dc:creator>Guicciardo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 16:52:05 +0000</pubDate>
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		<description>Leggendo questo bell&#039;articolo mi viene in mente la favola, il gioco e il rapporto fra scultura, architettura e natura  del &#039;giardino dei tarocchi&#039; ideato dall&#039;artista Niki de Saint Phalle.  Parco situato in piena campagna nell&#039;italianissima Garavicchio, nei pressi di Capalbio(GR), dove l&#039;artista francese ha dato libera &#039;creazione&#039; al proprio mondo ideale, fatto di natura, infiniti  specchi, colori luccicanti, case, fontane, torri, chiese dalle forme più fantasiose e irregolari, rotonde, capienti che ricordano a volte il ventre materno, l&#039;essere femminile, uno dei temi cruciali dell&#039;artista. Una cattedrale ideale di un mondo parallelo, di una tangibile &#039;alice nel paese delle meraviglie&#039; lontano dalla confusione e dal turismo delle città del giorno d&#039;oggi dove &#039;sentire&#039;, &#039;partecipare&#039; all&#039;arte non è più possibile.
L&#039;affollamento nei Musei che sopprimono il rapporto fra opera d&#039;arte e spettatore; le folle di visitatori con macchina fotografica in mano capaci di cancellare ogni genius loci anche alla chiesa emanante la più intensa sacralità. Era necessario uscire. E creare questo mondo dove Niki de Saint- Phalle ha realmente vissuto con suo marito, Jean Tinquely, anch&#039;egli scultore famoso per le sue fontane e giochi d&#039;acqua in ferro, ammirabili  nel parco come nella piazza antistante il Centre Pompidou, a Parigi.
Sempre in Italia, luogo di delizie è il Museo del Parco, Centro internazionale di scultura all&#039;aperto di Portofino, dove prendono spazio e corpo le sculture di questa collezione privata (aperta al pubblico) che custodisce fra gli altri, opere di Man Ray, Gio e Arnaldo Pomodoro, Gottuso, Fontana, Fiume, Severini; immerse nel verde e affacciate su uno dei porticcioli più affascinanti d&#039;Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo questo bell&#8217;articolo mi viene in mente la favola, il gioco e il rapporto fra scultura, architettura e natura  del &#8216;giardino dei tarocchi&#8217; ideato dall&#8217;artista Niki de Saint Phalle.  Parco situato in piena campagna nell&#8217;italianissima Garavicchio, nei pressi di Capalbio(GR), dove l&#8217;artista francese ha dato libera &#8216;creazione&#8217; al proprio mondo ideale, fatto di natura, infiniti  specchi, colori luccicanti, case, fontane, torri, chiese dalle forme più fantasiose e irregolari, rotonde, capienti che ricordano a volte il ventre materno, l&#8217;essere femminile, uno dei temi cruciali dell&#8217;artista. Una cattedrale ideale di un mondo parallelo, di una tangibile &#8216;alice nel paese delle meraviglie&#8217; lontano dalla confusione e dal turismo delle città del giorno d&#8217;oggi dove &#8217;sentire&#8217;, &#8216;partecipare&#8217; all&#8217;arte non è più possibile.<br />
L&#8217;affollamento nei Musei che sopprimono il rapporto fra opera d&#8217;arte e spettatore; le folle di visitatori con macchina fotografica in mano capaci di cancellare ogni genius loci anche alla chiesa emanante la più intensa sacralità. Era necessario uscire. E creare questo mondo dove Niki de Saint- Phalle ha realmente vissuto con suo marito, Jean Tinquely, anch&#8217;egli scultore famoso per le sue fontane e giochi d&#8217;acqua in ferro, ammirabili  nel parco come nella piazza antistante il Centre Pompidou, a Parigi.<br />
Sempre in Italia, luogo di delizie è il Museo del Parco, Centro internazionale di scultura all&#8217;aperto di Portofino, dove prendono spazio e corpo le sculture di questa collezione privata (aperta al pubblico) che custodisce fra gli altri, opere di Man Ray, Gio e Arnaldo Pomodoro, Gottuso, Fontana, Fiume, Severini; immerse nel verde e affacciate su uno dei porticcioli più affascinanti d&#8217;Italia.</p>
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