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	<title>Comments on: (Italiano) Bologna, Londra e New York</title>
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		<title>By: Nina</title>
		<link>https://thetamarind.eu/en/2008/10/25/bologna-londra-e-new-york/comment-page-1/#comment-1802</link>
		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 23:36:52 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Roberto, in linea generale sono d&#039;accordo anch&#039;io su quanto esprimi nel tuo articolo, in particolare su ciò che anche Vincenzo ha citato: “a New York - come a Londra - ho notato la compresenza di due fattori, all’apparenza antitetici: l’individualismo e la gentilezza&quot;. E questo è un sapore che a Bologna, dove anch&#039;io ho vissuto per quasi cinque anni, non si trova, non con la medesima riccetta. E dubito che si trovi in Italia in generale.
Eppure ho come l&#039;impressione che la critica a ciò che conosci da sempre sia necessaria, dovuta, ma sia anche semplice: è ovvio, sai di cosa parli, ma, soprattutto, critichi ciò da cui provieni - cioè, in qualche modo, te stesso. Criticare ugualmente una città che ti ospita da poco sarebbe impossibile. Indelicato. E improbabile, visto l&#039;entusiasmo che il nuovo porta con sè. 
Paragonare Bologna a Londra o New York mi sembra un piccolo azzardo, perchè la natura di queste città è, a mio parere, totalmente diversa. Gli scopi e i ritmi sono diversi. Le loro bellezze sono diverse. A tutti gli &quot;ahimè&quot; che hai usato nel descrivere i tuoi luoghi natali, io controbatterei con altrettanti lati positivi che vi ho notato - e che ho amato. Conscia che per me Bologna ha rappresentato, per un certo periodo, il Nuovo, mi fermo qui. Ma non sostituirei una passeggiata sotto i portici con una nelle Aves di New York o le Streets di Londra per nulla al mondo. A ciascuno i suo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto, in linea generale sono d&#8217;accordo anch&#8217;io su quanto esprimi nel tuo articolo, in particolare su ciò che anche Vincenzo ha citato: “a New York &#8211; come a Londra &#8211; ho notato la compresenza di due fattori, all’apparenza antitetici: l’individualismo e la gentilezza&#8221;. E questo è un sapore che a Bologna, dove anch&#8217;io ho vissuto per quasi cinque anni, non si trova, non con la medesima riccetta. E dubito che si trovi in Italia in generale.<br />
Eppure ho come l&#8217;impressione che la critica a ciò che conosci da sempre sia necessaria, dovuta, ma sia anche semplice: è ovvio, sai di cosa parli, ma, soprattutto, critichi ciò da cui provieni &#8211; cioè, in qualche modo, te stesso. Criticare ugualmente una città che ti ospita da poco sarebbe impossibile. Indelicato. E improbabile, visto l&#8217;entusiasmo che il nuovo porta con sè.<br />
Paragonare Bologna a Londra o New York mi sembra un piccolo azzardo, perchè la natura di queste città è, a mio parere, totalmente diversa. Gli scopi e i ritmi sono diversi. Le loro bellezze sono diverse. A tutti gli &#8220;ahimè&#8221; che hai usato nel descrivere i tuoi luoghi natali, io controbatterei con altrettanti lati positivi che vi ho notato &#8211; e che ho amato. Conscia che per me Bologna ha rappresentato, per un certo periodo, il Nuovo, mi fermo qui. Ma non sostituirei una passeggiata sotto i portici con una nelle Aves di New York o le Streets di Londra per nulla al mondo. A ciascuno i suo.</p>
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		<title>By: Vincenzo Ruocco</title>
		<link>https://thetamarind.eu/en/2008/10/25/bologna-londra-e-new-york/comment-page-1/#comment-1737</link>
		<dc:creator>Vincenzo Ruocco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 20:02:18 +0000</pubDate>
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		<description>ciao roberto, che imbarazzo nel sentirmi citato più d&#039;una volta. sono contento ti sia rimasto qualcosa del mio scritto su new york. non voglio tornare a parlare del mio rapporto con bologna e con i bolognesi, questo lasciato un po&#039; da parte peraltro. mi sento di sostenere una tua considerazione riguardo new york che mi pare essere illuminante. leggevo leggevo e di colpo mi sono acceso: &quot;A New York ho notato la compresenza di due fattori, all’apparenza antitetici: l’individualismo e la gentilezza&quot;, quanto è vero!

come chiudo dunque? chi di citazione ferisce, di citazione perisce?

certo, la situazione non è affatto semplice.
grazie per la testimonianza sentita, in attesa di tempi migliori, un saluto, V</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao roberto, che imbarazzo nel sentirmi citato più d&#8217;una volta. sono contento ti sia rimasto qualcosa del mio scritto su new york. non voglio tornare a parlare del mio rapporto con bologna e con i bolognesi, questo lasciato un po&#8217; da parte peraltro. mi sento di sostenere una tua considerazione riguardo new york che mi pare essere illuminante. leggevo leggevo e di colpo mi sono acceso: &#8220;A New York ho notato la compresenza di due fattori, all’apparenza antitetici: l’individualismo e la gentilezza&#8221;, quanto è vero!</p>
<p>come chiudo dunque? chi di citazione ferisce, di citazione perisce?</p>
<p>certo, la situazione non è affatto semplice.<br />
grazie per la testimonianza sentita, in attesa di tempi migliori, un saluto, V</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: filippo</title>
		<link>https://thetamarind.eu/en/2008/10/25/bologna-londra-e-new-york/comment-page-1/#comment-1733</link>
		<dc:creator>filippo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 03:44:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://thetamarind.eu/?p=604#comment-1733</guid>
		<description>bell&#039;articolo Roberto. Tuttavia, sei un po&#039; troppo severo con la tua Bologna. VI ho vissuto l&#039;anno scorso e - sebbene i problemi che segnali quali il degrado siano veri - l&#039;ho trovata una città accogliente, dove i negozianti del Bangladesh vanno d&#039;accordo con l&#039;anziana signora a cui portano la spesa. Credo che la categoria &quot;bolognesi&quot; si possa allargare negli anni a venire.

Grazie e ciao.

Filippo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bell&#8217;articolo Roberto. Tuttavia, sei un po&#8217; troppo severo con la tua Bologna. VI ho vissuto l&#8217;anno scorso e &#8211; sebbene i problemi che segnali quali il degrado siano veri &#8211; l&#8217;ho trovata una città accogliente, dove i negozianti del Bangladesh vanno d&#8217;accordo con l&#8217;anziana signora a cui portano la spesa. Credo che la categoria &#8220;bolognesi&#8221; si possa allargare negli anni a venire.</p>
<p>Grazie e ciao.</p>
<p>Filippo</p>
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