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(Italiano) Viaggio semi-serio nel mondo della crisi

10 January 2009
Published in Attualità, Dossier
by William Sbrega

Sorry, this entry is only available in Italiano.



11 Responses to “(Italiano) Viaggio semi-serio nel mondo della crisi”

  1. giacomo says:

    regolamentazione e stabilità dopo il ‘29?
    faro dell’economia come NOI continuamo a vederlo?
    peggiori bar di carac…?
    animo pensante?

  2. Diego says:

    … ma la vita e’ bella….

    ed il macallan e’ piu’ forte di tutte le crisi ….

    ps…. ma perche’ e’ in curiosita’ e non in economia…..? boh forse per i commenti curiosi….

    Ciao socio

  3. William Sbrega says:

    Carissimo Giacomo V. (V per vendetta?),
    avevo scritto un bel commento, ma purtroppo la linea è caduta e ho perso tutto. Peccato… Comunque in breve riassumo, senza cercare di provocarti… non offenderti, mi raccomando e cerca sempre di pensare col tuo cervello e non con le emozioni la prossima volta.

    Allora (scrivo prima quello che hai scritto tu e poi commento)

    1) “regolamentazione e stabilità dopo il ‘29?” –> se le tue emozioni non ti avessero annebbiato, avresti letto: “PIU’ stabilità e PIU’ regolamentazione”. Ora, ti sfido a dimostrarmi che prima del 1929 c’era MENO regolamentazione e MENO stabilità… ammetti di aver detto una cazzata e chiudiamola qua… io ne dico tante e ne vado fiero
    2)”faro dell’economia come NOI continuamo a vederlo?” —> ok ok… tu no… non fai parte della NATO… ok, la vedi in un modo diverso, però io non parlavo di NOI intendendo io te e mia sorella.. ma noi come paesi dell’europa occidentale
    3)”peggiori bar di carac…?” —> IRONIA, do you know? è qualcosa che ti fa sorridere, è qualcosa che serve nella vita vera, più di un titolo universitario… o di un tesserino da giornalista: quelli sono solo carta straccia (o carta ruvida)
    4)”animo pensante?” l’insulto personale non me l’aspettavo! mi aspettavo da te una critica delle tue, cioè piena di paroloni inutili, di aggettivi e di avverbi… senza alcuna logica! ma è per questo che noi tutti (intendo noi della NATO) ti vogliamo bene! Non cambiare mai, perchè la vita è bella ed è giusto che ognuno pensi e parli a suo modo.

    W la vita… Diego grazie di esistere!

  4. giacomo says:

    presupponendo che la risposta migliore a tutte le tue dettagliatissime argomentazioni sarebbe sempre e solo: “diego armando maradona”, provo comunque.
    1) se per stabilità intendi le ordinate dittature economiche che hanno provocato 10 anni dopo la più grande instabilità della storia, hai ragione: più stabilità. 1-0 per te
    2) se per NOI intendi l’Europa, l’occidente, eccetera, perché poettering si sveglia ogni mattina bestemmiando nostro signore perché non è nato a ho chi min, dove il faro cinese lo avrebbe portato più lontano dagli scogli, senza fargli fare due coppe america prima di schiantarsi? vabbè buona, 2-0
    3) e 4) “ironia? dont i know?” read again…
    non te la prendere, mi hai dato 4 pere
    so long
    g

  5. William Sbrega says:

    Guarda che non è una gara… non si vince niente… i giornali sono come dei grandi forum in cui le persone intelligenti ascoltano le opinioni altrui e imparano a vedere il mondo con un occhio diverso. Al punto 2) ti spiego perchè.

    la numero 1) è una buona risposta, ma non ha niente a che fare con l’economia. Si parla di economia, non di guerre mondiali nè di mondiali di calcio, quindi, se insisti a dire che secondo te c’era più stabilità in economia nel 1800 che dopo il ‘29, caro mio, hai bisogno di una camicia di forza.

    2) l’opinione di uno non è migliore di nessun’altra: è solo un’opinione. Quello in cui ti sbagli è semplicemente non accettare l’opinione di una persona, cercando di imporre la tua. Detto ciò harry pottering e la pietra filosofale possono benissimo andarsene a quel paese perchè ti potrei citare altri 10000 geni che dicono cose opposte a quelle sue e a quelle di chiunque altro e che pur sempre rimangono dei geni. Continuo a consigliarti di cambiare idea sulle citazioni perchè sono solo un modo di rinforzare le idee in chi ce le ha deboli… e anche questa era una citazione (GIOCO A PREMI —> di chi?).

    3° e 4° punto, tralasciando il tutto, volevo dire a te e alle tue emozioni, che non è una gara: non si vince niente. Se vuoi te lo ripeto una 3a volta: non è una gara, non si vince niente. Ed è meglio così perchè altrimenti, sull’ironia, sarebbe un 6-0, cappotto e tutti a casa

    Cordialmente
    W.S.

  6. Diego says:

    … articolo che a mio (modestissimo) parere potrebbe essere il seguito di “Liar’s Poker”….
    ma la mia verita’ e’ che “la vita e’ bella” e quindi sara’ facile (non difficile) dimenticare questa crisi…
    …in fondo ricordare, come pensare, e’ attivita’ tanto saggia da essere inutile (non serve nemmeno a dimagrire)…
    …molto meglio accendersi una sigaretta, ordinare macallan e (ri)fare dei nuovi errori…
    …molto meglio la ?i?a…. che le scorte di v..…
    …meglio prime che subprime insomma….
    “che casino”

  7. giacomo says:

    vada per il 6-0

  8. vittorio says:

    Ma come?… Giacomo… incassi così le lezioni sull’ironia e sull’economia di William?
    senza insistere nel difendere le tue argomentazioni, peraltro a mio avviso sempre illuminanti.

  9. Martina says:

    La crisi del \’29 deve i suoi effetti devastanti agli errori in materia di politica economica commessi dal governo USA nel periodo immediatamente successivo (contrazione dell\’offerta di moneta, repressione del credito ecc..).
    Oggi BCE e FED hanno l\’opportunità di riscattarsi, imparando da un passato che ormai riecheggia quotidianamente nel nostro presente. Le iniezioni di liquidità alle banche sono necessarie per una ripresa economica. Tutti , infatti, beneficiano di una ripresa di industria e commercio.
    Il sistema di credito è stato messo in ginocchio da strategie poco prudenti e finalizzate ad ottenere grossi guadagni nel breve periodo. Bisogna cambiare questa visione. Bisogna ripristinare un virtuosismo economico attraverso la regolamentazione e l\’attenta vigilanza del sistema finanziario – la chiave per promuovere idee e progetti meritevoli e restituire efficienza alle imprese italiane.

    Un conto è però parlare di sostegno ad industria e commercio, altro è promuovere, proprio in un momento così delicato, una chiusura mentale e fisica ai mercati finanziari, un anacronistico ritorno ad un intervento costante ed invasivo dello stato nella vita economica del paese, un \’ripudio dello straniero\’ ed un attacco alla globalizzazione. Questo è il clima che numerose autorità della nostra scena politica stanno diffondendo all\’interno del paese (poi c\’è Studio Aperto che parla di orsetti e panda abbandonati)

  10. giacomo says:

    sai Vittorio, innanzitutto come ha più volte rimarcato il buon william, pur dimenticandoselo immediatamente dopo: non è una gara.
    poi, sull’ironia, credo che tutto ciò sia talmente comico che non saprei proprio fare di meglio.
    infine, sull’economia, preferisco liberarmi dalla camicia di forza prima di discutere. infatti al momento sto chiaccherando con jack nicholson se stare al di qua o al di là del nido di un pennuto, ma lui non mi ascolta perché pensa solo al credit crunch.

  11. William Sbrega says:

    Cara Martina,
    c’è poco da dire: condivido pienamente tutto (o quasi) quello che scrivi. Certo è che la crisi del ‘29, così come quella di oggi, è ben più complessa ed è difficile spiegarla in poche righe. Infatti il mio era un modo ironico di fare “un quadro generale” della situazione, giudicando con gli occhi di un quasi-adulto che lavora nel settore. Al di là di questo, bisogna vedere quali saranno le conseguenze nel lungo termine di tutte queste contromosse messe in pratica da BCE e FED. Chiunque abbia studiato le basi di macroeconomia può intravedere qualcosina. La liquidità a pioggia fa bene a tutti sul breve, ma sul lungo… Insomma, bisogna aspettare per giudicare. Per esempio, la crescita del PIL italiano per il 2009, a fine giugno 2008, era considerato da tutti “i grandi analisti” come approssimabile intorno ad una stima di +1,3% y/Y e adesso, dopo solo 6 mesi, si vede intorno al -2.6%. In Islanda si è passati dal +7.8% al -8.6%.
    Questo per dire che fra 6 mesi tutto potrà essere cambiato, in positivo o in negativo. E tutti quelli che stanno facendo grandi previsioni adesso, molto probabilmente si sbagliano (me compreso).

    Quello che si sa è che il mondo è fatto a cicli e, quando si è in caduta libera, bisogna ricordarsi che, prima o poi, si risalirà. Dati, previsioni, analisi, ipotesi, contromosse, liquidità… son tutte cose aleatorie, come il mio articolo, ma che non permettono neanche di farsi un paio di risate su una situazione poco allegra.

    W.

    PS: come dici tu, gli orsetti di Studio Aperto sono emblematici… le grosse crisi portano sconvolgimenti mondiali enormi… e una debolezza politica inquietante. ti ricordi cosa ha preso piede pochi anni dopo in Germania, a causa di ignoranza e povertà?