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(Italiano) Ritorno da Damasco

24 February 2008
Published in Attualità
by Andrea Stringhetti

Sorry, this entry is only available in Italiano.



8 Responses to “(Italiano) Ritorno da Damasco”

  1. Luna says:

    Dear Andrea,
    Im half Syrian, half italian. I lived in damascus for over 10 years and my parents still live there. I am surprised that you did not enjoy Damascus more since everyone, from foreign students to professors, always have so many great things to say about the people, the culture, the history. You describe damascus from such a negative perspective. I agree that there is nothing like home and that Italy is more advanced etc but certain values have disappeared from Italy. In Italy I have never found a person that is willing to help me the way Syrians do. I dont know….. I prefer damascus. However, like Italy, damascenes are trying to change the political situation… everyone is fighting for change! I encourage you to visit Damascus another time while Im there, Im sure i can change your mind…

  2. misha capnist says:

    Andrea, Andrea. Leggo ora il tuo articolo. Conosco e riconosco moltissime delle sensazioni che descrivi, e ricordo il mio rientro dalla Thailandia, Paese in cui ho vissuto per lavoro e che in quell’epoca non ho particolarmente amato (il senno di poi, si sà, è una scienza esatta…). Tutto mi sembrava bello, atterrando all’aeroporto di Venezia, tutto ERA bello. Io non ho lasciato l’Italia per protesta, l’ho lasciata per vanità, per frivolezza, per sogno. Io amo l’Italia perché è la mia terra, sono fiero di essere Italiano, non trovo niente da ridire sulle strutture architettoniche e politiche della mia bella Italia. L’Italia è un’amica, l’Italia è viva, l’Italia è quello che è, e io la amo perché è Lei, di un amore folle e incondizionato, irrazionale e sincero, incosciente e beato. Vivere a Parigi, dicevo, non è una protesta. Vivere a Parigi è un modo per avere il batticuore ogni volta che rientro, ogni volta che la trovo più bella, ogni volta che la sento più amata e più mia. Allo stesso modo per le persone: sono un poligamo sfegatato, la mia storia di coppia è formata da cinque persone viventi nella stessa città, coscienti e consenzienti, ma cascasse il mondo, mai e poi mai potrei dividere con alcuno dei componenti la mia quotidianità. Ci amiamo per quello che siamo, forse siamo tutti egoisti, ma da anni abbiamo il batticuore quando ci ritroviamo.
    Facciamo quello che possiamo per migliorare e nutrire il nostro Paese e il nosrto amore per lui. é il minimo che possiamo fare. Perlo di gratitudine.

  3. margherita says:

    Caro Misha,
    è vero che stare lontani dall’Italia alimenta l’amore per il nostro paese e le emozioni positive al ritorno. In questo modo però ci si libera anche di quella rabbia quotidiana che chi vive in italia e naturalmente a chi qualcosa dell’Italia importa, prova. Rabbia perchè siamo governati da una lenta macchina i cui ingranaggi necessitano di olio fresco che non arriva. Rabbia perchè dalla politica alle poste bisonga lottare per avere un minimo risultato. Rabbia perchè sembra che la vita in Italia sia più un risolvere problemi che non godere dei frutti di un paese che, in teoria, fa parte del mondo più civilizzato. A Parigi probabilmente nons enti tutto questo per l’Italia e se anche ti capitasse di imbatetrti in macchinosi ingranaggi mal funzionanti francesi, potresti non sentirti parte di quel malfunzionamento, nè responsabile, perchè sei italiano.
    Per la poligamia ti sostengo, io ho conquistato uno spazio tutto mio di cui sono gelosa proprietaria e non sono sicura che codividere troppo con altri sia salutare!

  4. geq says:

    io ero in syria ma ho avuto tutt’altre impressioni, soprattutto al rientro a milano. ad ogni modo io, antiecologista convinto, consiglio comunque qualche studio sull’inquinamento e sul traffico perché damasco tutto è tranne che più inquinata del nostro amato capoluogo lombardo.
    ciao stringoech.

  5. Angelica Martinez says:

    Sto pensando di andare a Damasco per 5 o 6 giorni ma non soo sicura, sono studentessa a Roma e ho 24 anni, ho chiesto il giro, ho cercato su internet e tutte le informazioni che trovo si contradiscono, alcuni dicono che non ce problema che è una bella esperienza, altri (alcuni di questi musulmani amici) lo sconsigliano, dico il fato di andare da sola, e mia madre…bhè gli stava a venire un colpo al cuore!!!!
    Qualcuno potrebbe consigliarmi? Secondo voi potrei trovarmi in pericolo? Ho un po paura ma la curiosita e la voglia di andarci è più forte….qualche consiglio???

  6. R says:

    Vai. come tutte le dittature la Siria e’ estremamente sicura.

  7. Luna B. says:

    Ciao Angelica!
    Sono a damasco fino meta settembra. se hai bisogno di qualsiasi info fammi sapere! eventualmente ci possiamo pure incontrare.
    Luna

  8. gv says:

    angelica, la syria è indubbiamente uno dei posti più sicuri al mondo e ignorante è chi pensa il contrario