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(Italiano) C’era una volta un Re…

28 mars 2008
Posté Attualità, Fiori
de Vincenzo Gambini de Vera d'Aragona

Désolé, cet article est seulement disponible en Italiano.



11 Responses to “(Italiano) C’era una volta un Re…”

  1. Anna Gilbert dit :

    Innanzitutto complimenti per l’articolo molto poetico e sentito.
    Scrivo perchè lavoro come agente booking di un Tour Operator che ha sempre lavorato moltissimo sulla zona della Costiera Amalfitana e di Ischia. Effettivamente l’azienda propone un sacco di tour nella zona, le settimane termali ad Ischia sono sempre state un punto forte come anche il mercatino di Sapccanapoli a Natale… eppure le prenotazioni per la prossima stagione sono tragiche, diminuite di oltre il 50%. Purtroppo la realtà sbandierata in tv spaventa e chi parte con la voglia di andare in villegiatura, purtroppo, non pensa ad aiutare la popolazione locale.
    Se non ricordo male, quando ci fu lo tzunami, però, in molti corseso a cogliere l’occasione d’oro di una vacaza tropicale.
    Non so, credo che ci sia il pregiudizio (fondato o meno non lo so, ma nessuno si merita di vivere in quelle condizioni) che Monnezzopoli sia anche un po’ colpa della gente comune.
    Come sempre stabilire se la stampa abbia speculato o fatto il suo dovere con le immagini terrificanti delle discariche in città, è cosa ardua.
    Forse, però, è giunta l’ora di smettere di dire che i rifiuti sono un problema napoletano e di ammettere che sono un problema italiano, che gli Italiani sono chiamati a risolvere o, perlomeno, ad arginare.

  2. Marie-Isabelle Corradi dit :

    Bellissimo articolo pieno di cenni storici veramente pertinenti!

    Ho vissuto anche io a Napoli per un’estate, mentre lavoravo al Museo Duca di Martina alla Floridiana e ho potuto ammirare il patrimonio artistico-culturale di questa città sia materiale che immateriale, a cui i Napoletani sono legatissimi, forse più che in altre regioni d’Italia.

    Fra l’altro riguardo ai cenni storici, vorrei ricordare la famosa frase « Amore mio uccidi Garibaldi! », tanto sentita negli animi dei Napoletani del secolo scorso.

    Viene da sorridere nostalgicamente quando perfino i taxisti di Napoli fra una chiacchiera e l’altra ancora oggi vi confessano, « Si stava meglio sotto ai Borboni! »

  3. G dit :

    Bellissimo articolo!
    complimenti!

  4. gQ dit :

    non inizino i giochetti! g sono io! non quello sopra! malefici blogger, sfruttate il kaos del web. votantonio votantonio votantonio

  5. Guicciardo dit :

    Caro Vincenzo, che bello leggere il tuo meraviglioso articolo, che risveglia dall’oblio i fasti del passato e le gioie che ancora oggi può dare Napoli.
    In un periodo in cui non si fa altro che tingere questa città di fosche tinte…fonte di ogni immagine negativa dell’Italia all’estero, senza mai proporre qualcosa, manifestando solo lamentele. Far critica, non costruttiva, che non analizza, non studia un problema è semplice , ancor più facile seguire l’onda delle critiche.
    Ben altra cosa è proporre idee e nuovo entusiasmo, come hai fatto tu.
    Grazie!
    Napoli è una città meravigliosa. Ogni volta che ne parlo vengo preso per nostalgico,romantico o eccentrico.Mi si risponde: è pericolosa, sporca, rumorosa.
    Cerco sempre di trasmettere nei dubbiosi l’atmosfera che si respira, palazzi, arte e soprattutto energia , euforia, visi, espressioni, battute che solo a Napoli si vedono e si sentono.
    Un amico nella sua casa a Posillipo conserva un quadro davvero speciale, che custodisce con particolare cura, situato sul lato della casa che da verso la Capitale.
    Si tratta di una finesta, incorniciata, da cui si può godere ‘il quadro più bello del mondo’,ossia la magnifica vista di Napoli e del Vesuvio sullo sfondo.
    Ma questo non è che uno, il più famoso di un’infinità di quadri, scatti, profumi, voci, suoni, colori, diversità,contrasti, magnificenza, decadenza, povertà, ingegno,…
    si sente dire: chissà cosa sarebbero in grado di fare i napoletani se canalizzassero la loro fantasia in qualcosa di più utile che…le finte bare con scritto sopra Milan, quando il Napoli vinse lo scudetto ai tempi di Maradona, oppure …guidare la macchina con la cintura di sicurezza disegnata sulla maglietta in modo da far credere ai vigili di indossarla…
    Pochi Napoletani possono privarsi della vista del loro mare, del sapore del pane che sfornano(più che della pizza), del sole; salvo sentire sugli Eurostar le vecchiette lamentarsi sulle condizioni di Napoli mentre vanno a trovare i figli e i nipoti che lavorano nelle regioni dove c è lavoro.
    Ma alla domanda ‘Lei lascerebbe Napoli’ ? la risposta è quasi sempre…’Nonostante tutto,no ‘.
    E come dargli torto?
    Accogliendo appieno l’invito di Vincenzo mi metto subito nella lista per una prossima visita a Napoli!

    ,

  6. Guicciardo dit :

    non preoccuparti Gq ero io che stavo iniziando un commento e mi è partito l’-invia il tuo commento-prima che potessi terminare, anzi avevo appena iniziato, di scrivere.

  7. Vincenzo dit :

    Caro Guicciardo,

    sono felice di aver suscitato entusiasmo tra i miei amici nel riscoprire questa meravigliosa Capitale. A maggio sarò a Napoli con alcuni di loro che vengono espressamente dagli Stati Uniti e li accompagnerò in un tour tra Capri e la costiera per poi addentrarmi alla riscoperta della Campania Felix; a giugno, invece, sarò di nuovo a Napoli ma con altri amici che verranno con il loro panfilo da Montecarlo ed a loro ho promesso di accompagnarli in immersioni subaquee alla scoperta di questa magnifica « Pompei » sottomarina che pochi,AHIME’, conoscono.
    Per quanto riguarda la lista degli invitati, ti posso assicurare che tu ne hai sempre fatto parte e quindi non ti rimane che prendere un volo con direzione Capodichino – Napoli.
    Appuntamento a Napoli quindi

  8. Margo dit :

    Cher Vincenzo,
    merci beaucoup pour cet article magnifique! Je revais de voir Naples et je vais réaliser ce reve demain!! J’avoue que j’y pensais avec un peu d’appréhension, mais grace à ton texte si poétique, je pars avec un regard différent et des aspirations plus belles!!

    Je voudrais ajouter une citation de Stendhal à ton article:
    « Naples, la grande ville riche d’histoire, avec Paris, l’unique possible capitale d’Europe. »

    Complimenti! Saluto i tui idee!!

  9. Normanno Malguti dit :

    Caro Signore,
    Ho avuto occasione di incontrarLa di transenna in csa della Sua mamma.
    Si parlava di elezioni per il sindaco di Bologna, era il tempo della discesa in città della venerata immagine della B.V. dfi San luca e mi ricordo che Ella si apprestava al nobile servizio del questuante.
    Sento che ora sta rendendo un bel servigio alla Storia, leggermente diversa dalle « storie » favoleggiate dalle cattedre sugli ignari ragazzini,, che imparano a falciare giudizi ingiusti su tutto e su tutti perché preparati accuratemente a divenire magistratoi malamente e faziosamente informati.
    Opera preziosa dunque, anche perché resa gradevole da una prosa cristallina. chi ha mai detto che e3splorare la storia deve essere arcigno e sciatto?

    I Borbone, (certo non tutti) quelli di Sicilia Napoli ebbero fra le donne la venerabile Maria Crsitina di Savoia, anima eletta morta partorendo l’ultimo principe degno del nome di Re fra quanti furonmo sovrani nell »800 in questa nostra meravigliosa, ineguagliabile Patria.

    Mi felicito dunque per la forma e per lo …sprezzo del politicamente corretto, che ci viene ammanito dall’altro delle anguste cattedre dell’intelligentsjia conteòporanea.
    La prego, continui così!

    Con viva stima, Normanno Malaguti

  10. il Faber dit :

    Leggo per la prima volta questo articolo, spigolando qua e là nel web e debbo complimentarmi per la lucidità e finalmente il coraggio di dire le cose come stanno. ho vissuto a Napoli e a Salerno. ho avuto modo di scoprire un popolo di rara cultura popolare e scolare, gelosa e fiera della propria terra, come da nessuna altra parte in Italia.Ho avuto la percezione che se c’è un luogo in Italia dove la fabbrica della cultura è in pieno fermento produttivo è proprio Napoli. Molti in Italia per demolire l’immagine FALSA di un popolo indolente, ladro e inaffidabile, dovrebbero addentrarsi in esso per vedere e toccare con mano com’è la realtà. I napoletani certamente dovrebbero rischiare di più su loro stessi, ma anche questo muro prima o poi crollerà e dopo aver sciacquato i panni in Arno andremo a sciqcquare l’anima nel golfo.

  11. Guendalina dit :

    Caro Vincenzo,

    leggendo questo articolo, la domanda che viene veramente da porsi, è come la bellezza di questa terra possa rimanere quasi muta anche tra gli stessi napoletani. Muta, perchè non sufficientemente acclamata, come hai detto anche tu nelle tue ultime righe. Se ognuno di loro manifestasse più forte quell’amore che questa città merita, basterebbe a far riconoscere al resto d’Italia la grandezza della sua storia.
    L’amore che tu ci racconti è un amore che comunica e incoraggia, un amore bisognoso ma che desidera soprattutto dare. Noi tutti dovremmo chiamare il nome di Napoli con voce assordante e rivendicarne la bellezza.
    Queste mie parole nascono dal desiderio che tu hai suscitato in me di conoscerla, nonostante io sia quasi completamente estranea a questa città. E così oggi me ne ritrovo complice. E domani o presto, visiterò tutti quei luoghi, e potrò anch’io trasmettere quell’ora d‘amore che ha reso questo articolo veramente unico.