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(Italiano) Alla ricerca della civiltà universale

9 mai 2008
Posté Opinioni
de Marcello Vecchi

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10 Responses to “(Italiano) Alla ricerca della civiltà universale”

  1. gQ-giacomo dit :

    come a beyrouth dove, dopo ogni guerra, c’è la gara a ricostuire chiese e moschee invece che strade e industrie. ma da un lato resta il kalaschnikov con la mezza luna di hezbollah e dall’altro la croce cristiana a pugnale con tanto di goccia di sangue in fondo. tolleranza. vediamo fino a che punto, invece, ci spingerà silvio. giacomo

  2. RLS dit :

    Il concetto da Lei espresso è, purtroppo, troppo vago anche per esser definito utopistico. Se esistesse l’Uomo, non ci sarebbe neanche da lottare per questo Eldorado del buon sentimento.
    Comunque non credo che la Civiltà USA sia così aliena e diversa da quella Europea (contrapposizione abbastanza didascalica), pur con innegabili ed inevitabili differenze.
    E, purtroppo, non credo che la dominazione araba sia da portare ad esempio di embrione della civiltà della pace, per una moltitudine di ragioni che sarebbe interessante analizzare.
    Costruire l’utopia è anche rendersi conto che il conflitto non solo è ineliminabile, ma è il veicolo per la libertà e la felicità, per la tutela dei diritti, e per la comprensione dell’altro, per il raggiungimento di un equilibrio generale ottimale.
    Regole el conflitto e rispetto delle regole: cultura. è l’unica pace possibile.

  3. marcello dit :

    Rispondo a RLS. Bello e’ il citare le regole del conflitto ed il loro rispetto….ma chi stabilisce le regole?? Il papa, Bush, il maschio dominante, il piu’ furbo-forte, i filosofi?? Almeno nella cultura della Pace le regole sono chiare….

  4. RLS dit :

    E quali sono le regole della cultura della Pace? e chi le fa rispettare? e chi le ha stabilite?
    Amore, Rispetto, Valorizzazione, Spiritualità, Dialogo e tutti gli altri non sono regole. Sono valori che nel migliore dei casi possono diventare Principi, e che neanche escludono il conflitto. Mi spiace, ma non sono affatto chiare. E sui principi si è (quasi) sempre tutti d’accordo.
    La contraddizione e l’ingenuità di tale visione è evidente nel momento in cui la si definisce per contrasto con l’altro: prima con Huntington e la civilta USA (a quanto pare alla base del conflitto nel mondo secondo l’Autore), poi con la civiltà/cultura capitalistica.
    Non concordo neanche con la storicizzazione della Natura umana, che diventa così una questione di Civiltà (o Cultura, non si capisce). La questione è più complessa, e nello stesso Uomo c’è una parte animale che è a-storica ed a-temporale.

  5. marcello dit :

    Ed e’ bene che la parte animale dell’uomo, che e’ a-storica e a-temporale diventi, secondo RLS, quella dominante e determinante il modo di vita e le finalita’ dell’Uomo. Beh, e’ una visione della nostra missione umana anche questa….molte filosofie, a partire dal fascismo, si basano proprio su cio’….d’altra parte non credo proprio che tali teorie abbiano bisogno ne’ di approfondimenti ne’ di discussioni.
    A mio parere vanno semplicemente definite a-umane!

  6. RLS dit :

    Complimenti, davvero. Non ho detto nulla di quello che Lei ha scritto. Evidentemente non è pronto a qualcuno che la pensa differentemente da Lei, che argomenta e dialoga, che pone quesiti e cerca spiegazioni. Mai ho detto che la natura animale dell’uomo vada assecondata e lasciata libera. Mai la ho posta come fine. Ne ho solo tenuto conto, come parte del mio discorso, per discutere sul fondamento metafisico della Sua teoria.
    Ne convengo che non sia pronto a farlo, che non abbia la cultura e l’educazione necessaria a discutere, a rispettare le teorie altrui senza banalizzarle con l’accusa di fascista (di cui credo ignori il variopinto significato, si legga il libro di Tarchi).
    Io non credo di averLa offesa, non lo faccia Lei. Non le fa onore. E dimostra ancora una volta come la civiltà della Pace sia un costrutto vuoto se, come vedo, proprio i suoi sostenitori non dialogano, ma attaccano e mmistificano. O chi non la pensa come Lei è un fascista?

  7. Anna Gilbert dit :

    La pace è bella e la guerra fa schifo.
    Con questa massima chiudiamo il ciclo di banalità su quanto serva la pace e tutto ciò che di positivo ne deriva. Detto questo, vi prego signori,vi reputo tutti molto intelligenti:potremmo almeno qui evitare di scadere nell’io fascista-tu comunista, i treni arrivavano in orario e quelli bollivano i bambini? Grazie.
    Caro Marcello, forse è vero la cultura è l’unico vero veicolo di pace, il problema è che la cultura va a sua volta veicolata alle masse…e proprio lì arriva l’intoppo. Il giorno che in Italia i libri di storia dei licei non saranno più filo-sinistroidi e che le ragazze iraniane accederanno facilmente allo studio, beh, ne riparleremo.

  8. marcello dit :

    Cari tutti voi, per prima cosa un ringraziamento ai vostri interventi. E lasciatemi anche una considerazione che mi ritorna sempre in mente leggendo i miei e i vostri commenti, considerazione che poi e’ l’inizio del mio articolo : viviamo in un tempo difficile……

  9. William Sbrega dit :

    Caro Marcello, tu dici:

    « molte filosofie, a partire dal fascismo… »

    Inutile dirti che il fascismo non è una filosofia. Per l’italiano medio basta dare del « fascista » a qualcuno per avere ragione.

    Il concetto, in ogni caso, è a mio parere molto ipocrita. Io, addirittura, rinforzerei la visione di RLS non dicendo soltanto che una parte dell’uomo è animale, ma che la MAGGIORPARTE dell’uomo è animale, che ti piaccia oppure no. Per rendere il mondo un luogo d’amore e di pace, dovreste prima privare l’uomo dell’80% della sua anima. Un po’ come provare a vedere se un uomo riesca a vivere 2 anni senza bere.

  10. roberta dit :

    E menomale che come scritto dallo stesso autore: « Per procedere in questo cammino, l’uomo deve crescere nella spiritualità, vincendo così nel proprio intimo ogni aggressività dei sentimenti, degli atteggiamenti, dei comportamenti, del linguaggio. »