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(Italiano) Preziosi consigli per far carriera in Italia

5 mai 2008
Posté Attualità
de Lorenzo Kihlgren


2 Responses to “(Italiano) Preziosi consigli per far carriera in Italia”

  1. Giovanni Cairo dit :

    Caro Lorenzo, hai dimenticato anche la fantozziana « botta del suddetto culo ».
    Per il resto sono d’accordo con te, meno che una cosa: il metodo francese avrebbe successo in Italia? Sarà che vivo in una città di bocconiani inflazionati, sarà che essendo figlio di un professore di medicina (sia pur detto a mio svantaggio) so come funzionano i concorsi -d’altronde sappiamo tutti come funzionano al giorno d’oggi- tuttavia ho questo timore: che ci siano episodi di contaminazione anche nelle « grandi scuole ».
    A cosa dobbiamo affidarci, a quale santo dobbiamo votarci, quale metodo dobbiamo seguire?
    Allo stakanovismo forse, ma penso che rischierebbe di tramutarci nei padoaschioppani bamboccioni, ricercatori quaranticinquenni che languiscono nell’attesa che il barone schiatti e molli la cattedra; oppure possiamo trasformarci in avidi speculatori economici e trasformarci o in Grandi Gatsby o in sciacalli della finanza comprando la nostra via alla presidenza, ma avremo dimenticato il perchè ci siamo spinti in quella folle corsa, e finiremmo come Charles Foster Kane e la sua Rosebud.

    Devo dire che, da buon vanesio, apprezzo molto il sistema inglese: è un modo come un altro per dimostrare che si è capaci.
    Molti diranno: ma uno può essere bravo anche se si mette cravatte fosforescenti e pantaloni viola. Non lo metto in dubbio, ma qui si ragiona nell’ottica di presentarsi bene non per ostentare ma come simbolo di buona educazione, di rispetto anche. E’ superficialità? Non credo: non da parte di chi si presenta, e nemmeno da parte degli intervistatori. Mio nonno insisteva sempre sul vestirsi bene, è un segno di sensibilità d’animo, oltrechè di cortesia verso il prossimo. Ma sto divagando.

    Resta un’ultima possibilità non ancora contemplata: il nepotismo illuminato, come nell’epoca romana, in cui si adottava il proprio delfino.
    Ma non disperiamo, chè la strada è in salita, e convien risparmiare il fiato. Di grilli parlanti ce ne son già troppi.

  2. guicciardo dit :

    Complimenti Lorenzo!
    Eh,le raccomandazioni. Un amico, Storico, mi raccontava come
    Napoleone Bonaparte ricevette in dono di nozze L’armata d’Italia grazie al matrimonio con Joséphine Tascher de la Pagerie: iniziò la Campagna d’Italia che avrebbe mostrato il genio militare di Bonaparte. Come Napoleone seppe approfittare nel migliore dei modi del proprio ‘dono’, altrettanto non fecero I fratelli nonostante le’raccomandazioni’ del fratello Imperatore.
    Pochi ricordano che Charles-Maurice de Talleyrand, principe,vescovo e politico , ricordato come il più grande diplomatico della storia, aveva un fratello che poteva disporre delle stesse influenze e ‘raccomandazioni’del potente Charles-Maurice: che ne fu di lui?

    Il breve successo ottenuto grazie agli ‘aiuti’ ha le gambe corte, come le bugie; sarà la capacità del’prescelto’ a decretarne la continua ascesa o la caduta.

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