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Contemporanea Colline Festival ’09 – Le arti della scena

13 maggio 2009
Pubblicato in Opinioni, Segnalazioni
di Giacomo Marconi

ccfNel periodo che va dal 4 al 15 maggio 2009 Edoardo Donatini, Direttore Artistico di Contemporanea Colline Festival, ha incontrato alcune associazioni presenti sul territorio fiorentino e pratese e attive nel campo teatrale per presentare loro l’edizione 2009 del festival, che rappresenta l’integrazione in un unico programma di Contemporanea Festival e del Festival delle Colline.

Il primo, fin dalla nascita diretto da Edoardo Donatini, era realizzato dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea “L. Pecci” ed era un festival teatrale biennale rivolto alle nuove generazioni e con una particolare attenzione ad un “utilizzo nuovo dei linguaggi dello spettacolo e della comunicazione”; il secondo, una storica rassegna musicale che negli anni aveva “cercato di rappresentare lo stato della ricerca musicale contemporanea in relazione con le varie culture, tracciando un percorso attraverso la musica del mondo”.

Nel 2008 nasce il Contemporanea Colline Festival, adesso alla sua seconda edizione, trovando come punto d’incontro tra le due manifestazioni, che già condividevano un comune territorio di appartenenza, la ricerca e l’attenzione alle arti della scena contemporanea in tutte le sue diverse declinazioni.

L’edizione 2009, come si legge dal comunicato stampa, conferma l’attenzione del progetto alla scena contemporanea, ai linguaggi della musica, del teatro, dell’arte visiva e della performance in generale con artisti nazionali e internazionali, alimentando un vivace contesto dialettico tra le esperienze coinvolte e attivando una fitta rete di luoghi, spazi, aree, ambienti e strutture. Ma fa un passo ancora in avanti, coinvolgendo il fiorentino Festival Oltrarno Atelier CanGo, diretto da Virgilio Sieni. Questo nuovo legame verrà reso ancor più reale ed evidente domenica 17 maggio da una passeggiata di 20 km realizzata da persone non vedenti nella piana che collega Firenze e Prato, unendo idealmente queste due città.

Il festival si divide in due parti: “Le arti della scena” (23 maggio – 1 giugno) e “Concerti sulle colline” (18 giugno – 7 luglio).

“Le arti della scena è articolato come un grande laboratorio delle arti locali” precisa Edoardo Donatini “e si concentra su tutto ciò che concorre a dare forma ad una scrittura scenica, sulle arti che alimentano il processo creativo, e perciò ospita teatro, danza e musica in tutte le possibili forme e i possibili formati che la creazione produce, dallo studio allo spettacolo finito, dalla prova d’attore all’esperimento registico, dalla performance all’ipotesi di messa in scena”.

Tutto questo è rispecchiato dalla sezione che da sempre è il nucleo vitale del festival: Alveare (dal 24 al 31 maggio a Officina Giovani), luogo in cui ogni cellula lavora per un progetto comune. Alveare infatti nasce come un’opportunità per gli artisti di dare sfogo alle loro necessità creative, lontano dall’esigenza di distribuzione che spesso li affligge e limita. Ogni lavoro è costruito appositamente per Contemporanea Colline Festival, non è “preconfezionato”, e intende mostrare l’atto creativo puro di ogni singolo artista, ma in relazione con gli altri. Alveare infatti si struttura come un progetto di percorsi performativi all’interno dei quali il pubblico è chiamato a compiere in sequenza un itinerario tra performance di autori e artisti diversi.

La sezione del festival denominata Scena contemporanea (23 maggio – 1 giugno) si apre con la prima assoluta del progetto triennale, svolto con un gruppo ristretto di giovani attori toscani selezionati e guidati da Federico Tiezzi (Direttore del Teatro Metastasio Stabile della Toscana), che completa il lavoro sul testo La Madre di Bertolt Brecht, e si chiude con un altro lavoro di Federico Tiezzi, Galileo/Un melologo, con attori del calibro di Giulia Lazzarini e Graziano Piazza, con cui il Metastasio celebra una delle figure più controverse e amate della storia scientifica.

Per quanto riguarda la sezione Progetti speciali, questa comprende una performance di Franko B., italiano trasferito a Londra noto per alcune esibizioni di natura “sadomasochistica”, e porta sulle scene italiane la famosissima coppia Cuocolo – Bosetti con la compagnia italo australiana IRAA Theatre, che presenta The persistence of dreams, una performance per uno spettatore alla volta, e che lavora sul vissuto personale con grande comunicazione.

Durante il festival non mancheranno d’altra parte una serie di incontri coordinati da Gianfranco Capitta: uno dedicato a Nico Garrone, critico del quotidiano La Repubblica recentemente scomparso, tre ad artisti della scena internazionale come Daniel Wetzel e i Rimini Protokoll, Emio Greco e Franko B. ed uno all’architetto e designer Alessandro Mendini.

Ogni sera si apre poi il Fuorinotte – Contemporanea Dopofestival, con Officina Giovani che diventa punto d’incontro, divertimento e ristoro per pubblico, artisti e operatori.

Per maggiori informazioni: www.contemporaneacolline.it



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