Diletta Sereni

Diletta Sereni

Diletta Sereni Nata a Firenze e cresciuta nell'inquietudine, ho trovato asilo provvisorio tra Siena e Parigi e asilo definitivo in una grande valigia, non grande abbastanza però per contenere la mia Olivetti, che mi ha aspettato per anni in una soffitta e si è appena messa comoda sulla mia scrivania, per cui merita un po' di pace. Spirito novecentesco sonoramente inadatto agli anni duemila, cerco di resistere come posso. Ho studiato comunicazione e semiotica e mi sono imbarcata in un dottorato in Studi sulla Rappresentazione Visiva all'Istituto Italiano di Scienze Umane. Cerco da anni di spiegare alle mie migliori amiche cosa sia la semiotica, loro credono tutt'ora che sia un prodotto della mia immaginazione, ma mi vogliono bene lo stesso. Da grande costruirò sculture di carta, imparerò a distinguere le foglie di tutti gli alberi del mondo e vivrò in una casa con un buco sul tetto, perché ha ragione Calvino, “la fantasia è un posto dove ci piove dentro”.

Se l’arte cura l’ambiente: nuove forme di creatività impegnata

Se l’arte cura l’ambiente: nuove forme di creatività impegnata

di Diletta Sereni • 4 set 2009 • Arte, Eventi

Non è certo la prima volta che la creatività si installa dove l’arte sconfina in territori meno frequentati da uno sguardo estetico, basti pensare alla pubblicità e ai linguaggi mediali, ma anche alle strategie finanziarie. La novità sta piuttosto in…



Spunti d’infinito a casa Fortuny

Spunti d’infinito a casa Fortuny

di Diletta Sereni • 31 lug 2009 • Arte, Eventi

Inaugurata il 6 giungo e inserita nell’agenda della Biennale di Venezia, l’esposizione a Palazzo Fortuny, dal titolo In-finitum, chiude la trilogia di mostre ideata da Axel Vervoordt, iniziata con Artempo: Where time becomes art (Venezia, 2007) e proseguita da Academia: qui…



Il Padiglione messicano alla Biennale di Venezia

Il Padiglione messicano alla Biennale di Venezia

di Diletta Sereni • 29 giu 2009 • Arte, Eventi

Alla 53esima edizione della biennale il Messico è rappresentato dalle opere di Teresa Margolles, che raccontano la guerra della droga e il suo silenzioso sterminio. Il padiglione messicano, che partecipa alla biennale solo dalla precedente edizione, ha scelto di ospitare…