Il “great leap forward” di Hillary Clinton
novembre 22nd, 2008 by Valentina Clemente | No Comments
Da rivali a collaboratori: Barack Obama ha scelto la sua ex rivale incallita Hillary Clinton come segretario di Stato, carica assai prestigiosa ricoperta precedentemente da sole due donne, Madeleine Albright e Condoleeza Rice.
Secondo le ultime indiscrezioni trapelate da numerosi media americani la Clinton sarebbe prontissima per il ruolo e allo stesso tempo lascerebbe il Senato per mettersi al comando della diplomazia americana.
Se il sito internet del New York Times ha, per primo, pubblicato la proposta del Presidente eletto all’oramai ex Senatrice dello Stato di New York, la NBC ha fatto filtrare altre due nomine assai importanti: il capo della Fed di New York Timothy Geithner diventerebbe il nuovo ministro del Tesoro mentre il governatore del New Mexico Bill Richardson, un ispanico a dispetto del nome, occuperebbe il ruolo di segretario al Commercio.
Le tre nomine non sono ancora ufficiali: sempre secondo le fonti della NBC lo stesso Obama presenterà la sua squadra “economica” il prossimo lunedì mentre ancora non è chiaro quando arriverà ufficialmente l’annuncio per Hillary, se prima o dopo il Thanksgiving Day, che si celebra il prossimo 27 novembre.
Philippe Reines, portavoce di Hillary Clinton, ha negato che l’ex candidata alle presidenziali abbia già accettato e ha detto “we’re still in discussions, which are very much on track”
“Il campo di Hillary e’ convinto che sia cosa fatta. C’e’ un’alleanza nascente pronta ad essere suggellata”, ha sentenziato il New York Times. Politico.com. invece, ha confermato questa notizia con fonti proprie.
Clinton e Obama sono stati i protagonisti di una battaglia all’ultimo sangue protrattasi fino a giugno per ottenere la nomination democratica alla Casa Bianca. Alla fine Hillary gettò la spugna dicendo al rivale di aver “aperto diciotto milioni di crepe” nel soffitto di vetro della politica italiana: con queste parole l’ex First lady si riferiva ai voti raccolti nella stagione delle primarie.
Conservatrice nel cuore, progressista di testa”, come lei stessa ama definirsi, durante le primarie ha puntato molto proprio sulla sua forte preparazione nell’ambito della politica estera, acquisita durante gli otto anni trascorsi alla Casa Bianca assieme al marito e nella Commissione difesa del Senato, di cui fa parte.
Se, con la politica del grande balzo in avanti, Mao Zedong puntava a trasformare l’intera economia del paese e allo stesso tempo a rivoluzionare gli animi, troppo legati al passato, Hillary Rodham Clinton, dal canto suo, mira a lasciare il segno nella politica estera statunitense.
Avrà molto da fare, dovrà dare una svolta alla politica estera americana.
Will she succeed? Ahimè, una frase calza a pennello: Wait and see.








